BarbarArt

•maggio 5, 2008 • 5 commenti

  • Jacopo Fo

<< PARLA CON UN ESSERE UMANO. E’ PIU’ INTERESSANTE DI UN PANDA! >>

  • Sensazione

<< Le sere d’estate me ne andrò per sentieri, punzecchiato dal grano, calpestando erba fine: Sognante ne sentirò la freschezza ai piedi, e lascerò che il vento bagni la mia testa nuda. Non parlerò, non penserò a nulla. Ma l’amore infinito mi monterà nell’anima, e andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro. Per la natura, felice come con una donna. >> A. Rimbaud

  • Khorakhanè

Cvava sero po tute
i kerava
jek sano ot mori
i taha jek jak kon kasta

Poserò la testa sulla tua spalla
e farò
un sogno di mare
e domani un fuoco di legna

vasu ti baro nebo
avi ker
kon ovla so mutavia
kon ovla

perché l’aria azzurra
diventi casa
chi sarà a raccontare
chi sarà

ovla kon ascovi
me gava palan ladi
me gava
palan bura ot croiuti

sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali

( F. de Andrè )

  • L’harem e l’Occidente, Fatema Mernissi

<< Viaggiare è il modo migliore per conoscere e accrescere la tua forza. Devi focalizzarti sugli stranieri che incontri e cercare di comprenderli. Più riesci a capire uno straniero, maggiore è la tua conoscenza di te stessa, e più conoscerai te stessa più sarai forte…Il bagaglio più prezioso che portano gli stranieri è la loro differenza. E se ti concentri sul divergente e il dissimile, avrai anche tu delle illuminazioni. >> Jasmina

La donna dal vestito di piume

<< Quando una donna si decide a usare le proprie ali, si assume grandi rischi >> Non solo Jasmina credeva che le donne avessero le ali, ma era anche convinta che facessero male a non usarle. Il nucleo centrale della sua storia La donna dal vestito di piume è che la donna dovrebbe vivere come una nomade, sempre all’erta , sempre pronta a migrare anche quando è amata, perchè, così dice la fiaba, l’amore non può fagocitarla e diventare la sua prigione.

La storia ha inizio a Baghdad, allora capitale dell’Impero musulmano, da dove Hassan, un giovane attraente ma fallito, che ha sperperato la sua eredità in vino e allegre compagnie, salpa verso isole remote in cerca di fortuna. Una notte, mentre è intento a scrutare il mare dall’alto di una terrazza, è attrato dai movimenti aggraziati di un grande uccello che è venuto a posarsi sulla spiaggia. All’improvviso l’uccello si spoglia del suo piumaggio, che si rivela essere un vestito di piume, appunto, e ne esce una bella donna nuda che corre a tuffarsi nelle onde…Ma ciò che più attirò l’attenzione di Hassan fu quello che la bella donna nuda aveva tra le gambe: una splendida cupola rotonda sorretta da pilastri, simile ad una coppa d’argento o di cristallo. Pazzo d’amore, Hassan ruba a quella bellezza al bagno il suo vestito di piume, e lo seppellisce in un luogo segreto. Privata delle ali, la donna è ora in suo potere. Hassan la sposa, la copre di seta e pietre preziose, e quando lei gli dà due figli, allenta le sue vigili premure e si convince che la donna non penserà mai più a volare via. Comincia a fare dei lunghi viaggi per accrescere le sue ricchezze, ed è sorpreso quando un giorno, al suo ritorno, scopre che lei non ha mai smesso di cercare il suo vestito di piume e, una volta trovatolo, non ha esitato a prendere il volo. Stringendosi i figli al petto, si avvolse nell’abito di piume e divenne un uccello, per volere di Allah al quale appartengono potenza e maestà. Poi avanzò con grazia ondeggiando e danzò e si pavoneggiò e agitò le ali…

Da questa concezione del femminile come potere incontrollabile, luogo di ogni tipo di forza dirompente, come minaccia che può destabilizzare l’ordine maschile, come differenza…nasce l’harem. << Solo degli uomini disperatamente fragili e convinti che le donne abbiano le ali, potevano pensare a una soluzione così drastica come l’harem, una vera prigione >> Negli harem musulmani c’è la paura delle donne e il dubbio di sè da parte del maschio.

  • La terrazza proibita, Fatema Mernissi

<< C’ è sempre un pezzeto di cielo verso cui si può alzare la testa. Allora, non guardare in giù, guarda in alto, su, su, su, e ne verremo fuori. Prenderemo il volo! >>

 
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